Il Territorio
Il Friuli viticolo è una realtà profondamente sfaccettata e complessa sia da un punto di vista geologico che da un punto di vista strettamente culturale.
Le colline sono perlopiù composte di marne eoceniche, un tipo di suolo che chiamiamo localmente “ponca”. Questa marna declina le sue caratteristiche mostrandosi più sciolta o più calcarea a seconda delle microzone e dell’età geologica dei suoli.
Colli Orientali del Friuli e Collio sono accomunati dalla presenza da questa origine geologica, ma presentano caratteristiche che si differenziano quanto basta da determinare alcune assolute peculiarità.
Il Collio è più fresco climaticamente e meno vario nel suo sviluppo. I vini che ne risultano sono bianchi austeri e ricchi di frutto, con molta glicerina e struttura. I Colli Orientali sono più variegati e da nord a sud mostrano differenze a volte molto importanti specialmente nella dimensione e nell’equilibrio tra fattori acidi e struttura. Inoltre i Colli Orientali possono vantare alcuni dei migliori siti delle regione per la produzione di vini rossi di classe assoluta, pur a prezzo di rese molto contenute. I vini bianchi di solito assumono un carattere più “charmant” rispetto ai cugini del Collio
Le zone pianeggianti di Isonzo e Grave, rispettivamente limitrofe a Collio e Colli Orientali, sono piuttosto estese e vantano caratteristiche assai variegate, in virtù dei diversi tipi di suolo, che vanno dalle argille calcaree, ai suoli tipicamente di grave, fino ai terreni limosi.
Si tratta, nel suo complesso di una regione ad alta piovosità, ma capace di garantire alla pianta ottime condizioni di maturazione senza gravi cadute delle acidità a patto di mantenere molto alto il livello di impegno in termini di lavoro nel vigneto.
Applicare una viticoltura organica rappresenta una notevole sfida a causa delle condizioni climatiche.
